Il 1988 è l’anno di inizio della storia dell’Azienda agricola “La Maolina”. È ancora una volta la passione a guidare la nostra famiglia in questo nuovo percorso di vita, quello della produzione agricola di vino, aceto e olio.

Adriano Barattini, allora commerciante di bovini, scoprì la Maolina andando ad acquistare un vitello di latte. Il contadino lo convinse poi ad assaggiare il suo vino, un vino che lo impressionò a tal punto da decidere di portarlo sulle tavole della Locanda di Sesto. La bellezza e la ricchezza della fattoria continuarono ad affascinare Adriano, che ormai conscio dell’inestimabile valore di quel terreno, iniziò a corteggiare gli allora proprietari per acquistare la fattoria.

La lungimiranza e l’accortezza imprenditoriale dimostrata da Adriano fanno oggi dei vigneti e uliveti di proprietà il nostro patrimonio più prezioso, offrendoci la possibilità di ottenere dalla natura prodotti controllati e genuini, indispensabili per valorizzare i sapori e i piatti tradizionali preparati dalla cucina del ristorante Antica Locanda di Sesto.

Nel 2015 abbiamo iniziato il difficile processo di conversione al metodo biologico che ha visto la sua completa realizzazione nel 2018. Abbiamo scelto di valorizzare il territorio e passare ad un sistema più rispettoso per l’ambiente, senza dimenticare la tradizione, in tutte le nostre produzioni agricole con l’obiettivo di ottenere prodotti dalla qualità superlativa. Ogni fase del processo produttivo è seguito personalmente dalla nostra famiglia.Tutto segue i ritmi delle stagioni e della tradizione contadina toscana.

Una particolare attenzione è da sempre prestata al nostro olio extravergine di oliva, che oltre ad essere bio, ha ottenuto anche il riconoscimento DOP di Lucca. L’olivicoltura nell’area di produzione dell’olio extravergine di oliva Lucca DOP ha origini antiche, documentate già dall’VIII secolo e segue un procedimento molto complesso, le olive infatti devono essere raccolte direttamente dalla pianta, preferibilmente a mano e senza, comunque, considerare le olive cadute a terra. La raccolta deve concludersi entro il 31 dicembre di ogni anno e le olive devono essere trasportate al frantoio per consentire la perfetta conservazione del frutto fino alla molitura, che deve avvenire entro due giorni dalla raccolta.

Tutto quindi, continua a seguire i ritmi delle stagioni e della tradizione contadina toscana.